La regola delle 3W
Il biglietto da visita di un risultato in serp
Quello che sfugge a molti webmaster è l’importanza del web marketing in una pagina web. Ne ho già parlato in una serie di post (non ancora conclusa) sui fattori on-page del web marketing.
Non conta soltanto il posizionamento, non esiste solo la search engine otpimization, esiste anche il lato web marketing di una pagina web. Non dimentichiamoci che SEO è figlio di SEM.
Qui riprendo un concetto espresso in un articolo precedente, quando avevo trovato un risultato inutile in serp: il risultato di una ricerca visto come un biglietto da visita per la pagina che rappresenta.
La regola delle 3W (che ho chiamato così ricordando la regola delle 5W dei comunicati stampa (who, what, where, when, why). In questo caso le 3W corrispondono a what, which e where: che cosa è una pagina web, cosa rappresenta e dove è situata all’interno della struttura del sito.

What? – Il title
Il title risponde alla domanda “Che cosa è quella pagina?” E’ a questa domanda che dovete rispondere. Un utente deve sapere che cosa ha davanti, altrimenti non clickerà su quel risultato.
Dal titolo deve emergere subito l’argomento della pagina. Non servono fronzoli stilistici né inutili ripetizioni del nome del sito. Bisogna puntare subito all’argomento.
Considerate il titolo come un’introduzione al tema che state trattando nella vostra pagina.
Which? – La description
La description risponde alla domanda “Quale argomento tratta quella pagina?” Questa è la seconda domanda a cui dovete rispondere. Un utente deve conoscere come si sviluppa l’argomento che tratta una pagina web, altrimenti non sarà spinto a clickare su quel risultato.
La descrizione della pagina è un’estensione del titolo: se il titolo introduce all’argomento, la descrizione lo spiega in maniera più dettagliata. E’ per questo che avete a disposizione più caratteri rispetto al titolo. Per essere usati.
Considerate la description una sorta di riassunto della vostra pagina.
Where? – La Url
La url risponde alla domanda “Dove si trova quella pagina?” Ecco la terza e ultima domanda che vuole una risposta. Un utente deve capire in quale luogo del vostro sito è archiviata quella pagina, altrimenti potrà giustamente avere un senso di disorientamento.
Strutturate il vostro sito tenendo conto della semantica. Termini come “categoria”, “sezione” e simili non hanno alcun senso. Non forniscono informazioni all’utente né migliorano la tematizzazione della pagina e dell’intero sito.
Considerate la url come un’utile informazione per orientare l’utente non solo sulla pagina su cui dovrà cliccare, ma anche su come è strutturato il vostro sito. La url è il classico “Voi siete qui” della vita reale.
E' la prima volta che visiti questo blog? Ti consiglio di leggere Il meglio di Seo Spam, una raccolta dei post più utili e informativi del blog.
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