SEO link #8 – Edizione speciale
Questa è un’edizione speciale della rubrica settimanale SEO link che esce il mercoledì, ma i tre link che ho scovato non possono certo attendere sei giorni prima di essere divulgati.
Molti di voi li avranno sicuramente letti, visto che i due blog seo da cui li ho presi sono ben conosciuti.
I tre articoli che cito parlano di una modifica dell’algoritmo di Google, della perdita della retrocompatibilità (quello che valeva prima non vale più ora), dell’uso dell’attributo nofollow, della perdita di link juice.
Tre articoli assolutamente da leggere.
In breve: se prima per modellare il proprio pagerank si usava inserire l’attributo nofollow nei link esterni, pratica usata dai buchi neri del web come Wikipedia, adesso il proprio link juice non viene più mantenuto, ma “evapora”.
E’ chiaro che il nofollow non serve solo come tecnica grey hat per emergere in serp, ma anche per non far indicizzare pagine che, di fatto, sono fuori dal contesto del sito, come la pagina del log in, le versioni stampabili delle pagine, il copyright, ecc. Così come il nofollow è presente di default nei commenti dei blog, per difendersi dallo spam.
Ho subito pensato che i buchi neri del web potessero risentirne e molto e il mio amico Pierluigi crede che potrebbe essere proprio questo il motivo della modifica dell’algoritmo.
I tre post di oggi sono tratti dai blog Search Engine Land e SEOmoz.
Google perde la retrocompatibilità sul blocco dei link a pagamento e sulla modellazione del pagerank
Google Loses “Backwards Compatibility” On Paid Link Blocking & PageRank Sculpting – Articolo di Danny Sullivan, in seguito all’evento Search Marketing Expo (SMX Advanced). Parla della modellazione del pagerank, della sua popolarità, di come questa modellazione diviene deprecata.
Leggi l’articolo completo su Search Engine Land.
Google (forse) cambia il modo in cui l’algoritmo del pagerank tratta il nofollow
Google (Maybe) Changes How the PageRank Algorithm Handles Nofollow – Rand Fish riprende l’articolo di Danny Sullivan e dice la sua su quella teoria.
Leggi l’articolo su SEOmoz.
Nessun chiarimento pronto da Google sul nofollow e il flusso di pagerank
No Clarification Forthcoming from Google on Nofollow & PageRank Flow – Ancora Rand Fish riprende il suo post, aggiungendo altre considerazioni sull’evaporazione di link juice.
Leggi l’articolo su SEOmoz.
Conclusione
Credo che sia troppo presto per preoccuparsi di eventuali conseguenze, dal momento che questa modifica richiederà del tempo prima di poter creare sensibili cambiamenti in serp.
Come si legge giustamente su Search Engine Land non bisogna certo cominciare a togliere tutti i nofollow che abbiamo inserito.
Ma non è finita. Adesso i link tramite javascript saranno seguiti da Google, quindi bisognerà inserire il nofollow in quei link.
E a questo punto c’è un link bonus:
Perché ascoltare Matt Cutts è una cattiva idea
Why Listening To Matt Cutts Is A Bad Idea – Donna Fontenot (DazzlinDonna) fa una interessante osservazione:
- Matt Cutts ha detto chiaramente di usare il nofollow o il javascript per i link a pagamento, così che non lascino passare link juice.
- Ha detto chiaramente anche che usare il nofollow per i link interni potrebbe essere un buon modo per modellare il proprio link juice, così da farlo fluire solo dove vogliamo.
Adesso tutto questo non ha più valore.
Donna, saggiamente, sostiene che Google stia trattando webmaster e seo come marionette…
Leggi l’articolo su SEO Chicks.
Che ne pensate di questi cambiamenti?
E' la prima volta che visiti questo blog? Ti consiglio di leggere Il meglio di Seo Spam, una raccolta dei post più utili e informativi del blog.
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