Testo nascosto: duro a morire
Il testo nascosto era una tecnica black hat che andava di moda svariati anni fa, utilizzata sia da seo black hat che da webmaster inesperti. Tecnica che purtroppo resiste ancora oggi, sebbene inutile.
Ogni tanto mi imbatto in siti che fanno ancora uso di lunghi elenchi di parole chiave, nascoste bene fra il colore di fondo. E’ facile individuarle: uno spazio vuoto senza alcuna logica lasciato a fondo pagina potrebbe contenere tanti tag <br> inseriti per allungare la pagina, oppure una bella lista di keyword.
Ecco l’ultimo esempio di testo nascosto che ho trovato (le “x” sostituiscono il nome della titolare e del suo progetto):
<FONT SIZE=1 color="#808000">
xxx xxx xxx xxx: relazioni stampa organizzazione eventi comunicazione innovativa<br>
supporti visivi relations presse organisation evenements public relations events lobby<br>
Press relations coverage, events exibithions, lobbying, comunication public relations consultancy,<br>
fashion, strategic watch, luxe mode culture sport, relations presse communication, <br>
organisation evenements, conferenze dibattiti.<br></FONT>
Dal meta tag data si capiva in quale giorno quella pagina, la home page, era stata creata:
<meta name="creation_Date" content="08/26/2008">
Il 26 agosto 2008, relativamente recente. Controllando sul Who is il dominio è di pochi mesi prima.
Svantaggi del testo nascosto
- Penalizzazione da parte di Google[1]: Google non apprezza (e non possiamo dargli torto) il testo nascosto. Le informazioni contenute nella pagina devono essere tutte ben visibili all’utente.
- Pessima figura con gli utenti: una domanda che ci si dovrebbe porre, quando si usa il testo nascosto, è “cosa penseranno i nostri utenti/clienti se lo scoprono?”. Penseranno che il sito sta usando delle scappatoie, dei sotterfugi, per poter emergere nelle pagine dei risultati. Scappatoie e sotterfugi che non hanno effetto.
Vantaggi del testo nascosto
Non pervenuti.
Conclusione
Tentare di far salire in serp una pagina col testo nascosto è fatica sprecata. Scrivete buoni contenuti e organizzate una strategia seria per emergere.
Se invece scovate un sito che fa uso di testo nascosto o di altre tecniche scorrette, segnalatelo a Google tramite lo spam report.
Note
1- Se nel tuo sito vengono rilevati testo e link nascosti con intento ingannevole, il tuo sito può essere rimosso dall’indice di Google e non comparirà nelle pagine dei risultati di ricerca. Quando esamini il tuo sito per verificare se contiene testo o link nascosti, cerca elementi che non siano facilmente visualizzabili dai visitatori. Il testo o i link sono stati inseriti solo per i motori di ricerca anziché per i visitatori? Torna al punto che stavi leggendo.
Sitografia
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Un commento a “Testo nascosto: duro a morire”
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[...] credo che lo scambio link sia uno dei miti SEO, credo invece che, al pari del testo nascosto, sia ...
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