Manifesto SEO
Come deve lavorare un SEO. 13 dichiarazioni

1. Il SEO è un professionista
Ricorda di essere un professionista prima di lavorare a un progetto. Ogni lavoro va affrontato con etica e competenze. Il web è fatto e vive di informazioni, non di spazzatura. Sei un search engine optimizator, un professionista che deve ottimizzare un sito per i motori di ricerca, non distruggerlo né farlo apparire come un ricettacolo di spam. Distinguiti dai colleghi che usano tecniche scorrette e non consentite dai motori di ricerca. Dimostra di poter fare meglio e di essere superiore.
2. La SEO è una missione
In un web fatto di miliardi di pagine soltanto poche di esse riescono ad emergere nei primi posti. La search engine optimization è una disciplina creata per far emergere queste pagine. E’ e deve essere vista come una missione. E’ e deve essere vista come un servizio per l’utente. Usa la SEO per offrire un reale servizio agli utenti, non per primeggiare nelle serp. L’ottimizzazione indossa un cappello bianco. Sempre.
3. Considera i reali destinatari di un sito
Il web è stato creato per gli utenti: per offrire loro informazioni. I reali destinatari di un sito web sono quindi gli utenti. Prima di affrontare un lavoro in campo SEO ricorda e considera quali sono gli unici destinatari di una pagina web: gli utenti e non i motori di ricerca. Ogni tua mossa, ogni tua azione deve essere fatta in funzione degli utenti. Non dimenticare mai l’usabilità quando inizi un progetto in campo SEO.
4. Concedi link anche ai tuoi concorrenti
I link sono l’anima del web. Non concedere mai link per paura di perdere pagerank è una scelta sbagliata nelle proprie strategie di posizionamento. Un link è sempre una risorsa. Prima di non linkare un sito esterno rifletti su questa azione. Non linkare è un danno per l’utente. Linkare significa dare un valore aggiunto al proprio sito, anche se si sta linkando un concorrente. Un sito che non ha paura di offrire back link è un sito che si distingue dalla massa.
5. Non usare scorciatoie
Il posizionamento sui motori di ricerca richiede tempo. Tanto tempo. E’ un insieme di strategie ed azioni che vedono i propri risultati nel lungo periodo. Usare scorciatoie per raggiungere le prime posizioni sui motori in breve tempo è pericoloso. I motori di ricerca hanno delle regole, che devono essere seguite. Sono regole deontologiche, il cui rispetto significa lavorare per un web migliore. Chi riesce a ottenere buone posizioni in poco tempo ha forzato e raggirato quelle regole. Ha lavorato a danno degli utenti e del web.
6. Non nascondere testi e link
Un SEO deve lavorare in maniera trasparente nei confronti degli utenti. I testi hanno una precisa funzione all’interno di una pagina web: forniscono informazioni. E le forniscono agli utenti. Nascondere un testo con l’illusione di ottenere un buon posizionamento è un’azione vergognosa e inutile. I link sono dei collegamenti e delle risorse. Collegamenti e risorse per gli utenti. Nascondere link per celare agli utenti le reali intenzioni è grave e pericoloso.
7. Non rubare contenuti
I contenuti sono la forza del web. Rappresentano un tesoro e un bagaglio culturale a disposizione di chiunque, fruibile da chiunque e in qualsiasi momento. Sono il frutto del lavoro di tante persone e professionisti. Nel web è lecito- e d’obbligo anche- citare brani presi da altri siti. Ma citare non significa copiare interamente. Ogni sito deve distinguersi dall’altro non solo per l’aspetto grafico, ma anche e soprattutto per contenuti originali e unici.
8. Non desiderare il posizionamento altrui
Lavora al posizionamento del tuo sito con dedizione e competenze. Non guardare al successo dei tuoi concorrenti come un tuo fallimento. Ogni sito web è differente dall’altro. E’ nato in un preciso momento, ha avuto un suo preciso sviluppo e ha seguito un suo preciso cammino. Non confrontare il posizionamento del tuo concorrente col tuo: state viaggiando su due binari diversi. Se il posizionamento del tuo sito non è buono, allora dedicagli maggiori attenzioni.
9. Non dimenticare i rudimenti del web marketing
In ogni azione e in ogni strategia volte a migliorare l’ottimizzazione e il posizionamento del tuo sito ricorda sempre che tutto ciò che fai sarà sotto gli occhi di tutti. L’ottimizzazione di una pagina web non richiede soltanto conoscenze in campo SEO, ma anche di web marketing. Ogni modifica, ogni lavoro all’interno della pagina non deve minimamente intaccare l’immagine stessa del sito. Se forzi l’ottimizzazione, se sovra-ottimizzi un testo o una url, il potere di conversione di quella pagina potrebbe diminuire drasticamente.
10. Considera i motori di ricerca come strumenti
Non fondare i tuoi principi e le tue azioni sui motori di ricerca, ma sugli utenti. Anche se SEO significa ottimizzazione per i motori di ricerca, questi non sono altro che strumenti di ricerca. Sono usati dagli utenti per trovare una pagina web. Non fare dei motori di ricerca la base su cui partire per posizionare un sito. Ma fonda tutto il tuo lavoro e le tue strategie per sbalordire e sorprendere gli utenti.
11. Non misurare il valore di un sito con il pagerank
I SEO devono guarire dalla pagerankmania. Il pagerank, il cui reale valore è sconosciuto, non deve diventare uno dei traguardi da raggiungere. Così come la perdita o l’abbassamento del pagerank, o meglio del valore mostrato nella barretta verde, non deve essere motivo di depressione e scontento fra i SEO e gli utenti. Un SEO deve lavorare per offrire ai suoi utenti un sito di qualità, non una barretta colorata di verde.
12. Non trasformare un sito in un mercato nero
Ricorda che i link sono delle risorse. Ricorda che i link a pagamento sono considerati link pubblicitari: sono sponsor. Ogni link a pagamento deve essere offerto all’utente come tale. L’utente deve capire se un link è spontaneo, quindi realmente utile, una risorsa, oppure se è inserito a scopo pubblicitario. E’ scritto nelle linee guida dei motori di ricerca. E’ anche scritto nell’etica. Passare un link venduto come spontaneo equivale a truffare gli utenti. Non vendere link al mercato nero.
13. Google non è l’unico motore di ricerca
Il posizionamento è un insieme di azioni svolte a far apparire un sito nelle migliori posizioni sui motori di ricerca. La disciplina è chiamata infatti “posizionamento sui motori di ricerca”. I SEO non dovrebbero considerare soltanto Google nel loro lavoro e trasformare quella disciplina in “posizionamento su Google”. Esistono anche altri motori di ricerca, da cui provengono visite. Un SEO dovrebbe studiare anche l’evoluzione di quei motori.
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Ho scritto questo manifesto all’indomani del manifesto di internet, dalla cui idea ho preso spunto.
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