Link in uscita: la fobia del web odierno
L’idea per questo articolo mi è venuta da un post di Darren Rowse (Problogger), Outbound Links – An Endangered Species? [And Why I Still Link Up], che tradotto suona più o meno così: Link in uscita – una specie in pericolo? [E perché io continuo a linkare].

Darren ha preso in esame alcuni motivi che spingono un utente a non linkare un altro sito quando ne cita un brano. Secondo lui i motivi sono:
- competizione
- scultura del pagerank
- pigrizia/dimenticanza
- ignoranza
- o le cose sono cambiate?
Sulla competizione sono perfettamente d’accordo. Molti sono avari di link, prendono spunto dai loro competitori ma non concedono link. Alcuni blog sono ora visti come competitori e non come possibilità di collaborazione e network.
La scultura del pagerank, oggi, non ha più senso. A questo proposito vi invito a leggere l’edizione speciale della mia rubrica SEO link, in cui si parla della modifica dell’algoritmo di Google.
Non credo assolutamente alla pigrizia e alla dimenticanza: non si linka consapevolmente, secondo me.
Ho i miei dubbi anche sull’ignoranza: qualcuno non sa, ignora, che è educazione linkare un sito che si cita per i propri scopi. No, non regge proprio questa scusa.
Sono cambiate le cose nel web? Agli albori di internet, ci ricorda Darren, nel web era normale una condivisione di link. Forse qualcosa è cambiato nel comportamento degli utenti?
Sono propenso a sostenere i primi due punti: non concedere link- e parlo di link reali, non protetti da nofollow, frames, javascript o altre diavolerie- è un’azione volontaria e consapevole.
La dichiarazione numero 8 del Manifesto di internet
In questi giorni è uscito il manifesto di internet, scritto da blogger tedeschi, di cui ho fatto una traduzione completa nel mio sito principale: Come lavora oggi il giornalismo. Diciassette dichiarazioni.
I link premiano, le citazioni abbelliscono
I motori di ricerca e gli aggregatori facilitano il giornalismo di qualità: aumentano la trovabilità di contenuti rilevanti oltre il lungo termine e sono così una parte integrale della nuova e interconnessa sfera pubblica. I riferimenti attraverso link e citazioni- includendo specialmente quelli fatti senza alcun consenso o anche compenso dell’autore- rendono prima di tutto proprio possibile la cultura del social network.
In questa dichiarazione è condensato tutto il succo del web. Un link è visto come una risorsa per gli utenti. La citazione è un valore aggiunto all’interno di una pagina web. Il link sottolinea e ribadisce la natura del web: quella di un enorme social network.
La “linkofobia” del web di oggi
E’ questa la malattia del web odierno: la paura a linkare, a concedere link juice, a disperdere il pagerank acquisito, il terrore di perdere il posizionamento. Adesso, con la modifica dell’algoritmo, il link juice evapora. Se il link non è concesso, o meglio se è protetto, si ha comunque una “perdita” nell’ammontare del link juice della pagina. Tanto vale concedere quel link.
Un’altra tecnica è quella usata da molti quotidiani online: essi vivono dei contenuti e degli eventi esterni, ma non concedono mai link. La url viene scritta semplicemente come testo, e non come hyperlink, collegamento ipertestuale.
Tutto questo ha il sapore dell’ignoranza. Ignoranza sul significato stesso del web.
I link in uscita come parte dell’ottimizzazione del sito
Un link è una risorsa per gli utenti. Questo è un dogma. E va accettato in pieno e incondizionatamente. Ovviamente non parlo di link spam…
Un link fa parte dell’ottimizzazione del sito. Ottimizzare una pagina web significa renderla al massimo dell’efficienza sulle pagine dei risultati di una ricerca. Non solo. Quella pagina deve essere al massimo dell’efficienza anche e soprattutto sotto gli occhi degli utenti: i veri destinatari della pagina.
Un link contestuale migliora l’ottimizzazione della pagina, poiché permette un collegamento fra il tema trattato dalla pagina stessa e una risorsa esterna, attinente.
I link in uscita come strategia di posizionamento
Il posizionamento non è fatto soltanto di back link, di inbound link. I link in entrata sono importantissimi ai fini del posizionamento, poiché agli occhi dei motori il sito linkato acquisisce importanza.
Ma il posizionamento, anche se in misura decisamente minore, è fatto anche da link in uscita, da outbound link. E il perché è spiegato nel paragrafo precedente: migliora l’ottimizzazione del sito ed offre una risorsa agli utenti.
Non stiamo parlando di un elenco di link nella barra laterale né della consueta pagina dei link. Stiamo parlando di link contestuali, di siti linkati all’interno di una citazione, di un contesto.
I link in uscita come uno dei fattori dell’usabilità e dell’accessibilità del sito
Anche se il tema del blog non è certo l’usabilità e l’accessibilità dei siti web, una piccola digressione, per approfondire il discorso sui link in uscita, va fatta.
Mi riallaccio al paragrafo sulla linkofobia: alla tecnica usata da molti giornali online di scrivere una url anziché renderla ipertestuale. Repubblica, ADNKronos e tanti altri non concedono link in uscita:
- url da ADNKronos: https://www.securitysummit.it/page/hackingfilmfestival
- url da Repubblica: www. monopolycitystreet. com
Nel primo caso un utente è costretto a copiare quella url, incollarla nel browser e cliccare su invio. Nel secondo caso è peggio ancora: Repubblica usa degli spazi fra i livelli della url, così non solo l’utente è costretto a copiare quella url e incollarla nel browser, ma prima di dare l’invio deve posizionarsi col cursore del mouse sulla url e cancellare quegli spazi! Immaginate questa operazione fatta da un utente disabile che non può usare il mouse ma naviga- e usa il computer- tramite un programma vocale come Dragon Naturally Speaking…
Conclusione
Il web è fatto di link. Un utente naviga di link in link. Senza link non ci sarebbe, non ci potrebbe essere, il web. Chi rifiuta link, chi non concede link, non fa parte di quel grande e rivoluzionario progetto che è il web.
Il post è finito. Andate e linkate in pace.
E' la prima volta che visiti questo blog? Ti consiglio di leggere Il meglio di Seo Spam, una raccolta dei post più utili e informativi del blog.
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16 settembre 2009 alle 23:00
Ahhhh, quando lo dicevo io due o tre anni fa, non mi ascoltava nessuno. Ora lo dice un americano, chissà che almeno lui non riesca a farsi sentire :p
17 settembre 2009 alle 09:10
Io ho sempre linkato, fradefra, senza problemi