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User optimization

Pubblicato da Seo spam il 25 novembre 2008

UtenteScrivere per i motori di ricerca, tenendo conto degli utenti, oppure scrivere per gli utenti, tenendo conto dei motori di ricerca?

Questa domanda è posta per rispondere ad un’altra domanda: quale è il futuro della search engine optimization?

Spesso, troppo spesso, leggo testi scritti appositamente per i motori di ricerca, testi non certo incomprensibili per un utente, tuttavia, alla loro lettura, una domanda sorge spontanea: ma che cosa significa tutto ciò?

Quello che si sta perdendo è l’uso corretto della lingua italiana, si stanno aggirando le normali regole della sintassi, in nome di un falso concetto della search engine optimization.

Fatta questa premessa, andiamo a fondo al problema.

Sgrammaticati accostamenti di parole chiave

Specialmente nell’article marketing non è per nulla raro leggere testi per così dire “ottimizzati” per i motori di ricerca. Ma in quei casi il concetto di ottimizzazione sfiora il confine dello spam, offrendo all’utente frasi forzatamente ottimizzate per i motori.

Che cosa significa forzatamente?

Un esempio renderà bene l’idea:

Visitando la Città Eterna si possono trovare tante soluzioni di alberghi centro Roma, ognuna…

Questa è una classica frase forzatamente ottimizzata per i motori di ricerca. Questa è anche una frase sgrammaticata, che non trova riscontri nel linguaggio scritto né tanto meno in quello parlato.

Si sta tenendo conto del tipo di ricerca effettuata dall’utente: “alberghi centro Roma”, utente che il più delle volte sfoltisce le frasi per velocizzare le sue ricerche, quindi “alberghi nel centro di Roma” può diventare “alberghi centro Roma” o perfino “alberghi centro roma” (in alcuni articoli i nomi geografici vengono davvero scritti in minuscolo…).

Discorsività del testo

Un testo forzatamente ottimizzato non risulta per nulla discorsivo. Non si sta minimamente tenendo conto del lettore finale a cui quel testo è destinato. L’importante è aver creato la giusta accoppiata (o terzina) di parole chiave, e averla ancorata alla giusta pagina.

E’ importante invece tenere conto della discorsività dei testi redatti. Un testo riflette l’immagine di colui che lo ha scritto. E un testo sgrammaticato che immagine veicolerà?

Ci si pone mai il problema utente? Ci si ferma mai a rileggere i propri testi, con occhio realmente critico? Quel testo risulta davvero discorsivo? Lo avete mai letto ad alta voce o a qualcuno estraneo al mondo SEO?

Il motore di ricerca è uno strumento, non un obiettivo

Che cosa è un motore di ricerca?

E’ un essere vivente? Oppure è uno strumento?

E’ facile rispondere a questa domanda. Un motore di ricerca è uno strumento. Bene. Il motore di ricerca, quindi, va usato come tale, non come l’obiettivo dei nostri testi.

Dopotutto, scrivere un testo ottimizzato per i motori non è così difficile. Le differenze fra un testo forzatamente ottimizzato e uno semplicemente (e semanticamente) ottimizzato sono fin troppo ovvie.

Testo forzatamente ottimizzato per i motori

  • accostamenti forzati (e quindi sgrammaticati) di parole chiave
  • scarsa discorsività del testo

Testo ottimizzato per i motori

  • accostamenti semantici di parole chiave
  • alta discorsività del testo

User optimization: l’utente è l’unico destinatario dei nostri testi

Prima di guardare alla search engine otpimization bisogna guardare alla user optimization.

Un testo nel web deve essere scritto unicamente per l’utente, così come sulla carta stampata è scritto unicamente per il lettore.

L’utente deve restare l’unico destinatario dei testi che scriviamo, così come il motore di ricerca deve restare lo strumento con cui trovare quei testi.

L’ottimizzazione per i motori, alla fin fine, ha lo stesso significato e lo stesso valore dell’ottimizzazione per l’utente.

  • Uso del title: il titolo della pagina web è sì fondamentale per i motori di ricerca, ma non lo è forse anche per gli utenti? Non è forse il titolo che un utente legge nelle serp prima di cliccarci?
  • Uso della description: non è forse il messaggio che si vuole lanciare all’utente per attirarlo nel proprio sito? Non è search engine marketing, questo?
  • Uso dei titoli: i titoli danno spessore e importanza a porzioni di testo e sono tenuti in considerazione dai motori. Ma non richiamano forse l’attenzione dell’utente facilitandone la lettura?
  • Formattazione dei paragrafi di testo: l’utilizzo semantico dei tag HTML (paragrafi, liste, grassetti) favorisce l’ottimizzazione della pagina, poiché le informazioni in essa contenute sono più facilmente leggibili dai motori. Ma un testo bene impaginato non risulta più facilmente leggibile e comprensibile dall’utente?
  • Utilizzo di parole chiave: un testo deve ovviamente contenere la giusta dose di parole chiave, affinché la pagina risulti ben tematizzata per un determinato argomento. La tematizzazione della pagina, l’uso ragionato delle parole chiave, non è forse di utilità all’utente per poterne assimilare il contenuto?
  • Utilizzo di url memorizzabili: l’uso di url memorizzabili, “SEO friendly”, concorre all’ottimizzazione di una pagina web. Ma url del genere, memorizzabili appunto, non sono forse utili all’utente, che può ricordarle più facilmente e velocemente?

In conclusione la search engine otpimization non ha alcuna differenza con la user otpimization. Ma forse una differenza c’è.

Se si scrive un testo tenendo in piena considerazione la user optimization si produrrano certamente ottimi contenuti.

Leggi l’articolo sulle parole chiave.

http://www.wikio.it

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2 commenti a “User optimization”

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  1. Utente o motore di ricerca?
    [...] tornare sul concetto di user optimization e, di conseguenza, di search engine optimization. Quello che intendo sottolineare in questo ...
  2. Come posizionare un sito in 10 passi
    [...] un sito per i motori di ricerca, vero? No, neanche per sogno. Ottimizzare un sito per gli utenti. Avete ...

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