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Guida di Google all’ottimizzazione – Recensione

Pubblicato da Seo spam il 25 aprile 2009

Google ItaliaGoogle ha rilasciato la traduzione italiana della sua guida all’ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca (anche se sarebbe stato più corretto scrivere per “il motore di ricerca”).

L’ho letta e riporto qui le mie impressioni e quello che ritengo sia non propriamente corretto.

Il title della pagina

Sebbene il titolo di questa guida contenga le parole “ottimizzazione per i motori di ricerca”, vorremmo sottolineare come sia necessario basare le decisioni relative all’ottimizzazione tenendo in considerazione prima di tutto gli utenti e cosa sia meglio per loro. Gli utenti sono infatti coloro a cui il sito si rivolge e che trovano le vostre pagine attraverso i motori.

Il grassetto è mio. Se qualche seo improvvisato pensa ancora che si debba scrivere un testo per i motori di ricerca, spero che legga questa guida. Se è proprio Google “in persona” a dirgli che l’obiettivo dei siti sono gli utenti e non i motori di ricerca forse- e sottolineo forse- imparerà a scrivere testi comprensibili.

Se il tuo documento compare in una pagina di risultati di ricerca, il contenuto del tag <title> comparirà, di norma, nella prima riga dei risultati.

Che significa “di norma”? Che Google potrebbe far comparire il titolo da un’altra parte?

I titoli per le pagine interne del tuo sito dovrebbero descrivere la specificità di ogni pagina e includere anche il nome del sito o dell’attività.

Non sono d’accordo. Si rischia, in alcuni casi, la sovraottimizzazione del titolo. Facciamo un esempio.
Titolo della home di un sito di bed and breakfast:

<title>Bed and breakfast a Roma</title>

Titolo di una pagina interna, secondo il suggerimento di Google:

<title>Bed and breakfast del Rione Monti - Bed and breakfast a Roma</title>
Inutile ripetizione di parole chiave.

Titolo più logico:
<title>Bed and breakfast del Rione Monti a Roma</title>
Perfettamente descrittivo.

Google continua facendo riferimento ad un sito fittizio, prendendolo come esempio per illustrarne la struttura e i contenuti.

Ecco il title che ci mostra:

<title>Le figurine dei calciatori di Marco - vendita online di figurine, guida ai prezzi, articoli e novità</title>
Sono 100 caratteri, quando in serp ne vengono mostrati una settantina o poco più.

Leggiamo oltre:

Usa titoli brevi ma descrittivi – I titoli possono essere brevi e al tempo stesso ricchi d’informazioni. Se il titolo è troppo lungo, Google ne mostrerà solo una parte nei risultati di ricerca.

Evita di:

  • usare titoli eccessivamente lunghi, non utili per l’utente
  • riempire il titolo di parole chiave (keywords) non necessarie

Sono d’accordo, ma allora perché Google poco prima prende come esempio un title non breve, ma eccessivamente lungo e ricco di parole chiave non necessarie?
<title>Le figurine dei calciatori di Marco - vendita online di figurine, guida ai prezzi, articoli e novità</title>

“Articoli e novità” sono chiavi non necessarie, che potrebbero essere riferite a qualsiasi argomento esistente.

Propongo questo title, ristretto a 73 caratteri:
<title>Le figurine dei calciatori - vendita online di figurine e guida ai prezzi</title>

Ho tolto anche il nome “Marco”, che sinceramente non trovo pertinente all’argomento né utile per attrarre visitatori.

La description delle pagine

I meta tag description sono importanti perché Google potrebbe usarli come snippet (frase di descrizione) per le tue pagine.
Nota: diciamo “potrebbe” perché Google potrebbe invece scegliere di usare una sezione rilevante del testo visibile della tua pagina se questo corrisponde alla query di ricerca di un utente.

Leggiamo inoltre nel supporto per webmaster di Google:

Sebbene meta descrizioni accurate possano migliorare la percentuale di clic, non influiscono sul posizionamento del sito nei risultati di ricerca.

Il grassetto è mio. Una controprova che la description va usata a fini SEM e non SEO.

Il contenuto delle pagine

Crea contenuto principalmente per gli utenti, non per i motori di ricerca

Evita di:

  • inserire parole chiave in eccesso solo per i motori di ricerca e non per gli utenti

Usa testo conciso – Il tuo obiettivo dovrebbe essere quello di avere testo breve ma descrittivo.
Evita di:

  • scrivere frasi molto lunghe o addirittura piccoli paragrafi per i tuoi anchor text

Perché, leggendo molti testi scritti da chi si occupa di SEO, continuo a vedere contenuti forzatamente ottimizzati per alcune chiavi? Ve lo sta dicendo Google, ragazzi, correggete il tiro, per buona pace dell’italiano e dei lettori.

Rel=nofollow

Se invece sei disponibile a garantire per i link inseriti da terze parti (ad esempio nel caso di un utente abituale che commenta spesso), allora non hai bisogno di usare nofollow per quei link;

Premetto che nei miei blog non faccio uso del nofollow. Comunque vado a sempre a visitare i siti di chi lascia un commento. Se anche voi non amate il nofollow nei commenti e trovate un sito di dubbia reputazione, allora potete sempre renderlo inattivo. In questo modo sarete “protetti”: il concetto di link condom, già visto nel post sui buchi neri del web.

Conclusione

Concludendo mi sembra una guida utile per chi si avvicina per la prima volta all’ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca, anche se tutte le informazioni possono essere facilmente trovate in rete in forum e blog di settore. Tuttavia una letta non fa certo male.

Puoi scaricare la guida all’ottimizzazione nel blog ufficiale di Google Italia.

http://www.wikio.it

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4 commenti a “Guida di Google all’ottimizzazione – Recensione”

  1. Lia scrive:

    Ho sentito dire che un eccesso di grassetto nel testo può determinare un peggioramento nel page rank da parte di google. E’ vero?

  2. Seo spam scrive:

    Ciao Lia,
    non ho mai sentito una cosa del genere. Certo è che un eccesso di grassetto non rende ben leggibile un testo. Il grassetto, come il corsivo, va limitato e moderato, serve a dare maggior risalto a particolari parole (parole chiave, in genere). Ma che possa scattare una penalizzazione non saprei dirti, ma mi informerò. Ho parlato di penalizzazione, non di pagerank, che non dipende dai grassetti ma dai link in entrata e in uscita :)

  3. Lia scrive:

    grazie! se hai notizie interessanti…sono tutta orecchi!
    (cioè mi vuoi dire che il pagerank di google dipende unicamente dal numero di link presenti? e non da tutte quelle altre cose, tipo appunto attinenza del testo, ecc….). scusa l’ignoranza…

  4. Seo spam scrive:

    Il pagerank dipende dai link, il posizionamento, invece, anche da “tutte quelle altre cose”, come attinenza del testo (immagino tu intenda attinenza del testo al tema del sito), età del dominio, trustrank, struttura del sito, contenuti a volontà :)

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