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Come ottimizzare un’immagine per i motori di ricerca

Pubblicato da Seo spam il 8 maggio 2009

Cavalletto per simboleggiare un'immagineL’ottimizzazione di un’immagine segue le stesse procedure dell’ottimizzazione di un testo, con qualche piccola differenza: l’utilizzo del codice HTML per rendere l’immagine più appetibile per i motori di ricerca.

Ad essere più precisi- e pignoli- il codice HTML rende più appetibili testi e immagini agli utenti e di conseguenza anche ai motori.

I consigli seguenti provengono dalla mia diretta esperienza- e dai risultati ottenuti.

Title

Parlo di un’immagine contenuta in una pagina web, ad esempio un’illustrazione da commentare o una fotografia a corredo di un articolo. Il title della pagina web è importante per un testo quanto per un’immagine. La pagina che contiene l’immagine è la pagina dedicata all’immagine stessa.

Se stiamo parlando della Gioconda di Leonardo, il nostro title sarà:

<title>La Gioconda, dipinto di Leonardo da Vinci</title>

Il titolo della pagina deve ricondurre all’immagine in essa contenuta. Sarà esplicativo e conterrà le giuste parole chiave che riflettono il tema della vostra immagine.

Titoli e sottotitoli

L’uso di titoli e sottotitoli migliora l’ottimizzazione di un testo quanto quella di un’immagine. Nel titolo che precede la vostra immagine ripetete ciò che avete scritto per il title.

Potete anche inserire un sottotitolo, se è necessario per offrire all’utente delle informazioni aggiuntive.

<h1>La Gioconda, dipinto di Leonardo da Vinci</h1>
<h2>Olio su legno (77x53 cm)</h2>

I titoli e i sottotitoli sono scritti coi tag “hn”, e vanno dall’h1 all’h6, in ordine decrescente di importanza.

Attributo alt

Anche se molti continuano a chiamarlo “tag alt”, si tratta di un attributo e non di un tag. Il testo alternativo ha una duplice funzione: migliora l’accessibilità della pagina (se l’immagine ritarda a caricarsi l’utente può leggere il testo alternativo e a maggior ragione può farlo un non vedente) e contiene parole chiave relative all’immagine (e di conseguenza relative al tema del sito).

E’ bene non abusare di questo attributo, come purtroppo spesso accade. L’attributo alt non serve come serbatoio illimitato di parole chiave. Deve esclusivamente contenere un testo alternativo all’immagine.

Scomodando sempre Leonardo e la sua Gioconda, l’alt dell’immagine potrà essere:

alt=”La Gioconda di Leonardo”

Il testo deve sostituire l’immagine, non raccontarla. Se proprio volete migliorare l’accessibilità dell’immagine, allora prendete in considerazione l’uso di una long desc. Ma questo è un altro discorso.

Negli alt va inserito il nome dell’immagine e basta. Imbottirlo di parole chiave significa scadere nello spam.

Attributo title

Il tag <img> supporta anche l’attributo title. Possiamo sfruttare il title per offrire una descrizione più lunga della nostra immagine. Questo significa che nel title, a differenza che nell’alt, possiamo inserire informazioni non essenziali.

Nel nostro caso:

title=”Immagine del famoso dipinto La Gioconda, di Leonardo da Vinci, olio su tavola di legno”

Le parole “Immagine”, “famoso” e “dipinto” e la frase “olio su tavola di legno” non sono informazioni essenziali, ma aggiuntive.

Lo scopo del title è quello di ottenere un tooltip, una descrizione dell’immagine. Mentre l’alt sostituisce l’immagine, il title la descrive. I due attributi sono differenti e hanno differenti scopi. Non devono essere utilizzati allo stesso modo.

Scrivere alt=”La Gioconda di Leonardo” e poi title=”La Gioconda di Leonardo” non ha senso. Il title si sta usando nel mondo sbagliato.

Testo di contorno

Se l’immagine ha attorno a sé del testo attinente a ciò che raffigura, la sua ottimizzazione migliora. Sono sempre stato contrario a lasciare che un’immagine parli da sé. Un sito non è una galleria d’arte (oltre al fatto che una galleria mostra una didascalia delle opere che ospita).

A maggior ragione una pagina web che contiene un’illustrazione o una fotografia deve avere del testo esplicativo. Questo gioverà sia agli utenti che al posizionamento dell’immagine stessa.

L’ideale sarebbe avere l’immagine in mezzo a blocchi di testo, che la descrivono ampiamente, e preceduta da un titolo. Farò un test in questo senso, a breve, e pubblicherò i risultati: titolo h1 per la pagina, testo che introduce l’immagine (2-3 paragrafi), sottotitolo per l’immagine, immagine (con tutte le caratteristiche sopra descritte), altro testo per concludere e link da pagina a tema, sia verso la pagina che contiene l’immagine che verso l’immagine stessa.

Nome dell’immagine

Che nome dare alla nostra immagine? Come nominare, cioè, il file .jpg?

Inserire una fotografia chiamata IMG_0581.jpg o DSC02361.jpg non ha davvero senso. Capisco che la vostra digitale ultimo modello nomina i vostri indimenticabili scatti a quel modo, ma quei nomi vanno bene per essere posizionati nel vostro pc, non in rete.

Chiamate le immagini col nome giusto, cioè col nome di ciò che rappresentano. La foto che avete scattato alla Gioconda sarà quindi semplicemente gioconda.jpg. Fate attenzione alle minuscole. Per semplicità nomino tutti i file in minuscolo, ed anche a vedersi danno più un senso di ordine e simmetria.

Un tag img ben ottimizzato sarà:

<img src=%u201Dimg/gioconda.jpg%u201D alt=%u201DLa Gioconda di Leonardo%u201D title=%u201DImmagine del famoso dipinto La Gioconda, di Leonardo da Vinci, olio su tavola di legno%u201D />

Nome della pagina

Anche il nome della pagina ha il suo peso, parlo di come nominare il file .htm o anche una pagina in php.

Tutto deve ricondurre alla vostra immagine. Di solito, almeno con le pagine web, non trovo errori. La nostra pagina sulla Gioconda potrà essere quindi gioconda-di-leonardo.htm (o gioconda-di-leonardo) o anche gioconda-di-leonardo-da-vinci.htm.

Link all’immagine

Naturalmente anche i link sono importanti: linkare la pagina che contiene l’immagine ma anche l’immagine stessa. Link provenienti da pagine a tema, con il title ben scritto e l’anchor text adeguato contribuiscono senz’altro a migliorarne il posizionamento.

  • Link esterni: ottenere backlink verso una propria immagine può essere un bel colpo. Ma non certo tutte le immagini si prestano ad attirare l’attenzione degli utenti al punto da ottenere un link.
  • Link interni: sfruttare il proprio sito per linkare una particolare immagine (o una pagina che la contiene) ha pur sempre i suoi benefici. Offre agli utenti una risorsa in più e migliora il posizionamento di quella immagine.

Conclusione

Ho un sito in cui sono riuscito a posizionare il 50% delle immagini in prima pagina su Google immagini e il 41% di queste su Yahoo immagini, semplicemente seguendo i suddetti consigli.

Provate a seguirli e a registrare poi i risultati che avete ottenuto.

http://www.wikio.it

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