Close

SEO-SPAM

Guida per difendersi dal SEO NEGATIVO

Una pagina di approfondimento sul cosiddetto “Negative SEO”, per aiutarvi a neutralizzare gli effetti delle tecniche di SEO SPAM.

1

Per prima cosa cerchiamo di definire correttamente il Negative SEO. A differenza delle strategie SEO positive, ovvero volte a ottimizzare il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca (clic qui per approfondire), una campagna di SEO Negativa viene attuata con l’intento di penalizzare ranking e posizionamenti di siti competitor in SERP.
Ebbene sì: tra i vostri concorrenti, qualcuno potrebbe essere interessato a farvi sprofondare (non solo nella pagina dei risultati organici!) ricorrendo anche a metodi illegali e poco onesti, magari rivolgendosi ad una Agenzia Black Hat.

Se decidete infatti di affidare le vostre attività di Web Marketing ad un’agenzia, è estremamente importante saper scegliere un consulente esperto, che sappia tutelarvi da questi rischi, e, non proponga a sua volta di applicare metodi scorretti!

In questo Blog, trovate il riassunto delle linee guida di Google per la scelta della Web Agency
.

Le Principali tecniche

Le tecniche messe in atto nell’ambito delle strategie di Negative SEO, sono di vario tipo. Segnaliamo le principali.

I motori di ricerca penalizzano duramente i contenuti duplicati.  Alcune tecniche di Negative SEO prevedono la copia di testi originali e la loro immediata indicizzazione in modo da impedire a Google di riconoscere l’effettiva paternità dei contenuti. Il rischio in questo caso è che il contenuto originario venga considerato duplicato e come tale penalizzato.

Cos’è il Negative SEO?

Gli algoritmi di Google che stabiliscono il Pagerank sono influenzati anche dalla qualità dei collegamenti ipertestuali in entrata verso un sito web, definiti backlinks.

Tendenzialmente, un sito viene premiato in SERP se riceve molti link. Ma se questi sono di bassa qualità, possono far peggiorare drasticamente il posizionamento di un sito, facendo addirittura scattare sanzioni da parte di Google e Bing. 

Una delle modalità in cui viene attuata questa pratica di SEO SPAM, prevede l’acquisto di domini di scarsa qualità, in cui vengono inseriti link al sito preso di mira, per farlo crollare nelle classifiche delle pagine di ricerca.

Malintenzionati possono sfruttare bug dei siti web per attaccarli e riempirli di codice malevolo e malware. Se il sito viene giudicato da Google o Bing pericoloso per la sicurezza dei naviganti, il rischio è quello di essere bannati dalle SERP!

SEO SPAM - Link di bassa qualità

2

Duplicazione dei contenuti

3

Falle nella sicurezza e hacking

3

Cerchiamo di capire cosa fare quando un concorrente o un Agenzia Black Hat costruisce un network di link di bassa qualità verso il sito che cercano di danneggiare.

Scopri come sono stati creati

SEO SPAM sul tuo sito? Scoprilo ora!

 E’ importante mantenere il proprio sito web in buono stato di salute. Cerchiamo di capire in che modo verificare se qualche malintenzionato ci ha colpito con SEO SPAM.

Come abbiamo visto Google e Bing mettono a disposizione molti tool per arginare le pratiche di SEOSPAM, ma ad oggi non offrono ancora un metodo specifico per la segnalazione di attività di SEO Negativo. 
In ogni caso, visto che tutte le attività illecite di cui abbiamo parlato ricadono nella categoria più generica del Web Spam, potete usare questi form per eventuali segnalazioni generiche di “Comportamento Scorretto” 

•    Google
•    Bing


Google prevede anche un modulo di segnalazione per link usati per gli scopi della Negative SEO a pagamento, potrete raggiungerlo a questo indirizzo.


1

Chiedi di rimuovere i link in entrata

Tool online

Disavow

La prima cosa da fare è revisionare il vostro profilo di backlinks.

Cerchiamo di eseguire questa operazione almeno una volta al mese, o anche settimanalmente se abbiamo dubbi concreti e il nostro settore di business è molto competitivo. Per avere una prima stima potete usare Google Webmaster Tool, uno strumento gratuito molto potente messo a disposizione dal più importante Web Engine al mondo per ottimizzare al meglio il posizionamento in SERP (se non ne avete mai sentito parlare, trovate qui la guida ufficiale).


In particolare vi suggeriamo di controllare la scheda “Link che rimandano al tuo sito”, in cui troverete un elenco di link che rinviano alla vostra pagina, con tanto di anchor text ed eventuali redirect.
Soluzione molto simile è il Toolbox messo a disposizione da Bing e in generale sul mercato potrete trovare altri strumenti eccellenti. 


Per scovare backlink addizionali, potete usare ad esempio Majestic SEO, Opensite Explorer o Ahrefs.

 Backlinks o badlinks?

Azioni manuali da Google

1

In questo video Matt Cutts in persona approfondisce la questione.

Una volta che avrete ottenuto la lista di link che puntano al vostro indirizzo, dovrete tenere d’occhio questi aspetti:
•    Una grande quantità di link che non sembrano essere pertinenti con il vostro sito
•    Link da domini di bassa qualità
•    Link da blog di bassa qualità, che potrebbero essere parte di schemi di blog
•    Link con anchor text esatti per parole chiave competitive
•    E in generale… ogni cosa abbia un’aria sospetta!


SEO SPAM: 5 azioni per porre rimedio ora!

La cosa migliore che potete fare è rintracciare il sito da cui provengono i link sospetti e contattare il Web Master per chiedere di rimuovere riferimenti al vostro sito. Vi consigliamo di tenere traccia di tutte le conversazioni o comunque dei tentativi nel contattare il Web Master.  Saremo onesti: la questione potrebbe dilungarsi, ma Google premia se vede che state tentando di tenere il profilo di backlink pulito, in particolar modo se è stata messa in atto un’azione manuale e dovete inviare direttamente a Google una richiesta di riconsiderazione.

2

Se riuscite a contattare il web master del sito che rimanda al vostro, è buona prassi domandare anche in che modo siano stati creati i backlink incriminati.
Avete contattato il Web Master del sito che rimanda al vostro, ma ancora ci sono problemi? Cercate di capire come sono stati creati i backlink incriminati! Questo può aiutarvi ad inquadrare la situazione e segnalare a Google la questione.

Se il vostro sito è stato preso di mira da una campagna di SEO Negativo e per questo si è fatto notare da Google, i rischi sono grandi: una delle tecniche adottate per bloccare procedure illecite è attuare una manovra antispam e nello specifico le cosiddette Azioni Manuali. Cosa comporta? La penalizzazione in SERP, se non addirittura la rimozione dai risultati dei ricerca!!

Sembra un’esclamazione da fumetto, in realtà è una terminologia estremamente tecnica che indica al motore di ricerca di non tenere in considerazione il bad link che rimanda al vostro sito. Se non riuscite a rimuovere altrimenti i link in entrata, con il Disavow potrete dare comunicazione al Search Engine che questi collegamenti non sono stati da voi approvati.
Ecco i link di riferimento per Google e per Bing.


Dillo a Google (o Bing!)